Il 3 Ottobre 1926 rappresenta una data storica per il mondo dell’automobilismo e delle sue corse.
In questa data Ernesto Maserati si classifica primo assoluto nella corsa in salita Bologna-Loiano, su un macchina frutto del genio e della passione di suo fratello maggiore Alfieri.

Alfieri, il maggiore di tre fratelli, era uomo di grande ingegno e intraprendenza e la passione lo portava non solo a voler competere e vincere in gare automobilistiche, ma lo portava anche a voler costruire lui stesso le macchine che lo avrebbero portato alla vittoria.

I mezzi però erano modesti e l’assenza di sostegni finanziari o di una grande industria, lo portarono a partecipare alla gara più importante del momento, il “Circuito del Mugello”, con una macchina costruita grazie a materiali bellici. Fu però costretto a ritirarsi a circa metà gara mentre si trovava al quarto posto assoluto.

Un anno più tardi, nel 1921 costruì una nuova macchina totalmente di componenti Italiani e un motore proveniente dall’aviazione rivisto e adattato per la sua macchina. Nacque così la “Isotta Fraschini”.

Stemma Maserati Tipo 26

Nel 1926 veniva corsa la “Formula Gran Prix”, che prevedeva motori da 1500cc con compressore. Per quella gara i fratelli Maserati costruirono una macchina che avrebbe fatto storia, con un 8 cilindri in linea, nacque così la Maserati Tipo 26. Non avrebbero mai dato il loro nome ad un automobile che non fosse stata costruita interamente da loro, e così fecero.

Nel mese di Aprile, Alfieri debuttò con la nuova Tipo 26 alla “Targa Florio” e vinse la propria categoria contro avendo battuto avversari come la Bugatti e la Ceirano.

Presto però anche il talento di Ernesto nella progettazione e come pilota, si fece notare agli occhi del fratello Alfieri che gli affidò lo sviluppo del suo primo motore 2000cc 8 cilindri in linea con compressore. Gettarono così le fondamenta per la grande famiglia di motori Maserati.

Nonostante le numerose vittorie di Alfieri, questo volle che anche Ernesto partecipasse attivamente alle corse avendo visto in lui il talento di un grande pilota.

Il 1926 fu un anno importantissimo per i fratelli Maserati dal punto di vista delle competizioni automobilistico. La Tipo 26, la “loro” nuova macchina, sviluppata e costruita interamente sotto il nome Maserati, gareggiò proprio a Bologna nel chilometro lanciato piazzandosi prima assoluta. I successi dei fratelli Maserati ed di Ernesto in particolare si facevano sempre più importanti visto che battevano le grandi macchine del momento come le Bugatti.

Ma la tappa più importante di quell’anno, tappa importantissima nella carriera da pilota di Ernesto, fu la “Bologna-Loiano” del 3 ottobre, dove si piazzò primo assoluto segnando uno dei risultati più importanti nella storia automobilistica dei tre fratelli e delle loro macchine. La tipo 26, guidata da Ernesto Maserati, la “loro” nuova macchina, si era assicurata un posto tra i grandi del momento.

La “Bologna-Loiano” fu per Ernesto, il più giovane dei tre fratelli, sicuramente una tappa importantissima della sua carriera da pilota che lo vide protagonista di una lunga serie di competizioni tra cui la “Mille Miglia” del 1929, alla quale partecipò con la Maserati 2000cc Tipo 26s e che dominò a lungo prima di doversi ritirare per problemi meccanici.
Nel 1930 disputò il “Gran Premio di Monza” nel quale vinse nella propria categoria per vetture oltre i 3000cc correndo con la Maserati 16 cilindri. I suoi avversari in quella gara furono nomi quali Babe Stapp su Duesenberg, nonchè Caracciola e Caflisch su Mercedes.

Nel 1931 Ernesto Maserati vinse il “Reale Gran Premio di Roma” disputato nel nuovo autodromo contro le Bugatti e nomi del firmamento automobilistico quali Nuvolari, Varzi e Caracciola.

Vinse poi altre gare importanti quali il Gran Premio di Tunisia nella classe 1500cc.

Nel 1932 però il fratello Alfieri scomparve prematuramente ed Ernesto si dovette prendere carico per intero della progettazione sia dei motori che del resto della macchina. Nacque così una serie di strepitose macchine, vittoriose nelle gare disputate fino al 1946, progettate interamente sotto il nome Maserati. La 8CTF, la A6 e la A6G sono solo alcuni dei modelli prodotti in quegli anni che tagliarono il traguardo per primi a competizioni internazionali come la 500 Miglia di Indianapolis.

Ernesto Maserati fu pioniere di grandi innovazioni ingegneristiche nell’ambito delle corse e della costruzione delle macchine. Fu in grado così di applicare con successo i freni idraulici alle macchine da competizione quando le altre marche ci riuscirono solo anni più tardi.